martedì 24 febbraio 2015

LA PROVVIDENZA: UN MATRIMONIO

 Un giorno di primavera del 2013, ricevo una telefonata da Maria Rosaria, laica francescana missionaria di Maria. So già che Maria Rosaria – ad agosto – sposerà Gianni, ma non posso neppure immaginare che quel matrimonio possa avere un legame con la nostra associazione. 
Maria Rosaria, con la voce serissima e con accanto il futuro sposo, mi comunica la loro decisione di chiedere agli invitati alle nozze di non fare regali, ma di fare delle donazioni all’Associazione San Francesco d’Assisi. Io resto senza parole, mi sento spettatrice di un’opera di Dio, ho le lacrime agli occhi e la pelle d’oca. Maria Rosaria è della provincia di Taranto e Gianni di Firenze, provengono da luoghi lontani dalla nostra realtà, non hanno mai visto nulla di ciò che facciamo e stanno facendo un gesto così grande, così generoso. Mi rendo conto che ciascuno di noi è parte di un disegno di Dio e se riesce ad abbandonarsi nelle Sue mani può vedere realizzarsi meraviglie.
Con gli sposi decidiamo di destinare le donazioni degli invitati al progetto per la vita “Francesco e Chiara”, un matrimonio cristiano genera vita e quello di Maria Rosaria e Gianni è stato fecondo ancora prima di essere celebrato. 
Il 25 agosto 2013, ad Assisi, ho avuto la fortuna di assistere alle nozze dei nostri angeli custodi. E’ stata una testimonianza di amore profondo, di semplicità francescana, di carità cristiana. La Parola si è trasformata in vita: un uomo ed una donna si sono uniti in matrimonio davanti a Dio e davanti agli uomini per tutta la vita. Quest’uomo e questa donna non hanno voluto sprecare soldi in cose inutili: solo pochi fiori, una cena in famiglia servita da noi laici e dalle suore, una bomboniera realizzata dalla sposa, l’abito da sposa della mamma adattato in famiglia. Il superfluo è stato completamente bandito da questo matrimonio speciale. Gli sposi hanno testimoniato a tutti noi presenti come si incarna il francescanesimo, l’essere piccoli e semplici, la capacità di rinunziare a tutto e di andare all’essenza delle cose. Protagonista è stato il sacramento, l’unione di due persone in Dio e con Dio, ciò che purtroppo non si vede quasi mai nei matrimoni. I fondi raccolti con le donazioni degli ospiti stanno già nutrendo diversi bambini poveri, sia italiani che stranieri. L’unione d’amore di queste due persone sta già generando vita e gioia, sta portando speranza e sostegno in case in cui c'era disperazione.

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